Il programma – Il Sociale

SOCIALE

 

Dall’analisi della realtà sociale locale è emersa una grande presenza di attori protagonisti del terzo settore. Questa ricchezza va ripensata, riorganizzata e valorizzata.

Infatti, in un momento storico di grave crisi economico-lavorativa, puntare sul terzo settore è un investimento a vantaggio di tutta la città.

Costruire le basi per la costruzione di un nuovo welfare, improntato alla valorizzazione della rete del Terzo settore e dei suoi attori, al protagonismo degli enti locali, all’integrazione tra sociale e sanitario e tra pubblico e privato, che preveda a  fianco degli enti pubblici, una fitta rete di soggetti che produce “capitale sociale” strategico per la collettività.

PRINCIPI CARDINE: 

  • principio di cooperazione: sinergia indispensabile tra le diverse realtà presenti sul territorio (associazioni, cooperative, enti pubblici, enti ecclesiastici);
  • principio di complementarietà: integrazione tra risorse pubbliche e private;
  • principio di efficacia e di efficienza:  stabilire criteri di affidamento dei servizi in convenzione, verificare la rispondenza dei servizi alle esigenze del territorio;

 

I bisogni, vecchi e nuovi, impongono una revisione, anche critica, degli attuali sistemi d’offerta, maggiormente incentrata sulle reali esigenze delle comunità locali.

Le politiche, i servizi, le attività, gli interventi promossi e gestiti direttamente o indirettamente dal Settore, sono rivolti a tutte le persone (minori, adulti, anziani, disabili, disagiati) che abitano nel territorio della città e che si trovano in situazioni di disagio economico, fisico, relazionale, sociale, con l’obiettivo di:

  • rispondere alle domande di aiuto espresse dalle persone in stato di bisogno;
  • qualificare, sostenere e ampliare la rete dei servizi, delle risorse e delle opportunità sociali a disposizione dei cittadini;
  • sviluppare la cultura della solidarietà e della partecipazione nella città, attraverso il coinvolgimento di tutti gli attori sociali pubblici e privati operanti sul territorio.

Alle associazioni, alle cooperative, ai centri parrocchiali, sarà affidato il compito di collaborare con l’Amministrazione per garantire la gestione ed animazione degli spazi pubblici e privati (parchi, scuole, oratori), previa remunerazione (sia pur minima). Il tutto opportunamente regolamentato e convenzionato.

La valorizzazione del terzo settore, inteso come risorsa per la comunità, passa attraverso una serie di azioni, volte a migliorare la qualità della vita.

1. Politiche sociali:

–                     azzerare le liste di attesa per i nidi

–                     creare nuovi asili nido comunali

–                     ampliare gli edifici scolastici nei quartieri in cui la popolazione è maggiormente concentrata

–                     contrastare sul fronte socio educativo il disagio sociale e l’abbandono scolastico con particolare attenzione alle fasce meno protette della popolazione e favorire l’integrazione sociale e culturale dei bambini stranieri

–                     allestire spazi per l’educazione alla lettura per bambini e ragazzi e di interazione con i genitori

–                     ricavare dalle strade del centro cittadino le corsie preferenziali per i disabili, lì dove i marciapiedi non lo consentono

–                     realizzare il centro diurno per disabili (eventualmente, per celerità, attingendo l’immobile dai beni confiscati alla mafia ove compatibile con le esigenze costruttive)

–                     istituire un coordinamento territoriale delle Disabilità con il coinvolgimento delle forze istituzionali, del privato sociale e del volontariato;

–                     affiancare un disabile durante le fasi di collaudo di opere pubbliche e durante le azioni di recupero nei quartieri e negli immobili, per verificare che tutti gli interventi siano fatti nel rispetto concreto delle loro esigenze;

–                     istituire una rete diffusa di servizi territoriali cui la persona disabile e la sua famiglia possano accedere nei diversi momenti di vita in relazione all’evoluzione delle situazioni di bisogno

–                     sviluppare e sostenere economicamente l’assistenza domiciliare per anziani e disabili

–                     realizzare il punto unico di accesso per la non autosufficienza

–                     attivare lo sportello unico di accesso ai servizi sociali e sanitari

–                     favorire l’integrazione degli immigrati attraverso percorsi di partecipazione alla vita della città

–                     rafforzare le competenze interculturali degli operatori e offrire un sostegno competente con attività di mediazione linguistico-culturale, in modo da rendere effettivamente accessibili i servizi della pubblica amministrazione

–                     mantenere alta l’attenzione sulle situazioni di maggiore fragilità come le donne vittime di violenza, i richiedenti asilo, i minori non accompagnati, le famiglie numerose e i senza tetto

–                     potenziare i servizi per gli anziani (domiciliari e ricreativi) e per le famiglie

–                     assegnare immobili confiscati alle associazioni (snellendo le procedure) per lo svolgimento ordinario delle loro attività;

–                     rivedere il piano di assegnazione di immobili concessi ad associazioni che magari non operano più sul territorio, a vantaggio di quelle maggiormente utili alla riqualificazione sociale della città

2. Politiche culturali:

- coinvolgere  associazioniagenzie, realtà imprenditoriali operanti sul territorio attorno ad un tavolo permanente di programmazione per la produzione, il sostegno e la pianificazione delle attività culturali

- promuovere eventi durante tutto l’anno diversificando l’offerta per varietà di utenza e rendere l’offerta accessibile a tutti

- realizzare spazi museali permanenti 

- realizzare archivi della memoria storica della città di Andria che confluiranno in un museo reale e virtuale (civiltà contadina, dialetto andriese…)

- promuovere progetti artistici (teatro, musica, danza…) che coinvolgano il tessuto cittadino e le varie realtà presenti sul territorio

- favorire i processi di realizzazione della sede staccata dell’Università e del Conservatorio di Musica, attraverso la cooperazione con gli altri enti istituzionali preposti.

3. Politiche per lo sport:

- ripensare la attività sportiva come importante veicolo di socializzazione e promozione del benessere psicofisico, con l’obiettivo di coinvolgere le strutture presenti e migliorarne la fruibilità generale

- Incentivare la diversificazione delle attività sportive

- Realizzare nuove strutture per attività sportive

- Aumentare le ore di apertura delle strutture

- Affidare la gestione delle strutture già esistenti a cooperative di giovani cercando di ridurre al minimo la burocrazia

- Realizzare eventi sportivi a rilevanza nazionale

- Incentivare l’attività sportiva dilettantistica attraverso la possibilità di usufruire gratuitamente delle strutture e attraverso la concessione di contributi

collaborare con i privati per convenzioni di utilizzo delle loro strutture

migliorare le strutture sportive scolastiche consentendo il loro utilizzo, in ore extrascolastiche, per attività di associazioni specifiche e per servizi al territorio.

4. Politiche per il turismo:

- sostenere attività e processi di aggregazione e di integrazione tra le imprese turistiche, anche in forma cooperativa, consortile e di affiliazione

- attuare interventi intersettoriali ed infrastrutturali congiuntamente  agli assessorati competenti necessari alla qualificazione dell’offerta turistica e alla riqualificazione urbana e territoriale

- sostenere la qualificazione delle imprese turistiche, attraverso il sostegno alla formazione professionale, incentivi sugli adeguamenti dovuti a normative di sicurezza, di accessibilità e fruibilità, con particolare attenzione alle opportunità derivanti dalla certificazione ambientale (Emas ed Ecolabel) dei servizi e delle strutture turistiche, nonché alla tutela dell’immagine del prodotto turistico locale

- incentivare iniziative di turismo sostenibile volte alla destagionalizzazione dell’offerta.

- Avviare l’Ufficio di Informazione e Accoglienza Turistica e attribuzione di funzioni quali:

1. Attività di raccolta dei reclami turistici

2. Sistema di prenotazione integrato per eventi e manifestazioni

  1. Gestione del sito internet Andria Turismo
  2. Raccolta dati turistici di INCOMING
  3. Raccolta e diffusione dati turistici
  4. Redazione calendario eventi
  5. Servizio interpretariato e traduzione
  6. Gestione strategica di gemellaggi europei e internazionali

Istituzione di un ufficio apposito che dovrà svolgere la funzione di monitoraggio dei fondi europei derivanti dalla programmazione 2007-2013 al fine di diffondere le informazioni oltre a dover formare i soggetti interessati alle procedure di accesso.

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