Il programma – L’Ordinario

ORDINARIO

 

Dal confronto quotidiano con i cittadini e dall’ascolto delle loro istanze, è emerso che gli andriesi, prima ancora delle grandi opere, prima dei faraonici progetti che si avviano e non vengono mai ultimati, prima delle rivoluzioni urbane, vogliono vedersi garantito il quotidiano, l’ordinario.

Acqua, fogna, luce, strade, servizi minimi lì dove mancano. Pulizia, sicurezza, viabilità sostenibile. Rispetto per l’ambiente.

Uffici comunali dislocati nei quartieri, per creare collegamento anche fisico tra istituzione e territorio. Più collaborazione, più rispetto reciproco, più disponibilità degli uffici pubblici nei confronti degli utenti.

Risposte certe e qualificate ai problemi, in tempi ragionevoli.

Tutto questo lo si garantirà attraverso le seguenti azioni:

–                     monitoraggio costante del tessuto urbano e dell’arredo urbano, sì da essere tempestivi nel garantire gli interventi necessari (prevenire è sempre più vantaggioso dell’intervenire, anche dal punto di vista economico);

–                     investimento di risorse per la manutenzione ordinaria di strade, piazze ed edifici attraverso interventi costanti su tutto il territorio;

–                     istituzione dell’assessorato alle Piccole Cose: c’è bisogno di un punto di riferimento istituzionale che raccolga le istanze, le lamentele, le proposte relative a quelle problematiche non insormontabili e che necessitano di una pronta risposta. L’assessore alle Piccole Cose sarà il primo riferimento per il cittadino. Si preoccuperà di seguire direttamente l’utente fino alla risoluzione del suo problema di “ordinaria vivibilità”;

–                     riorganizzazione del personale comunale ed ammodernamento della macchina amministrativa: snellire le procedure a beneficio degli utenti; potenziare i servizi di front office anche decentrandoli sul territorio;

–                     rispetto delle leggi sulla trasparenza amministrativa e rispetto dei tempi di risposta al cittadino;

–                     sviluppo degli istituti di partecipazione (dal bilancio partecipato al difensore civico);

–                     previsione nel regolamento di funzionamento del consiglio comunale di occasioni regolari di confronto sulla sicurezza e sulla qualità urbana;

–                     promozione della partecipazione alla vita sociale e politica tramite strumenti avanzati (blog, social nettwork, Wiereless community, tv via internet ecc…);

–                     costituzione del forum per la qualità urbana;

–                     decoro dei cantieri privati durante l’esecuzione dei lavori, al fine di garantire l’ordine urbano.

Tutte queste azioni punteranno a far sentire il cittadino bene a casa propria, perfettamente a suo agio con il territorio.

Ovviamente molto si dovrà fare per insistere sulla partecipazione stessa del cittadino a fare di Andria un luogo migliore (rispetto delle regole, attaccamento alla propria terra, senso di difesa del proprio patrimonio). Piccoli gesti di attenzione anche da parte del cittadino, infatti, faranno della nostra città un luogo piacevolmente vivibile.

Garantire l’ordinario, quindi, passa dalla stretta collaborazione tra pubblico e privato, a tutto vantaggio dell’immagine complessiva della Città.

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