Progetto Generazione50, un facilitatore di incontri e progetti tra 50enni privi di occupazione

Si svolgerà questa sera 13 maggio alle ore 19.00 presso lo Sportello al Cittadino (via Porta la Barra n. 7) l’incontro illustrativo del progetto Generazione50, nato dalla rete di imprese “Stratergica”. Che cos’è Generazione50? Un’entità apolitica e aconfessionale nata dalla voglia di valorizzare le esperienze lavorative e professionali dei cinquantenni, a servizio di coetanei disoccupati […]

Si svolgerà questa sera 13 maggio alle ore 19.00 presso lo Sportello al Cittadino (via Porta laGenerazione50 Barra n. 7) l’incontro illustrativo del progetto Generazione50, nato dalla rete di imprese “Stratergica”.
Che cos’è Generazione50? Un’entità apolitica e aconfessionale nata dalla voglia di valorizzare le esperienze lavorative e professionali dei cinquantenni, a servizio di coetanei disoccupati e/o inoccupati.
Generazione50 sta diventando un facilitatore di incontri e progetti tra cinquantenni privi di occupazione, imprese e istituzioni. Insomma, è un progetto che mira a trasformare in opportunità la crisi dei cinquantenni senza lavoro.

L’iniziativa ha fatto tappa nei giorni scorsi a Monopoli, alla presenza del Presidente della Regione Michele Emiliano il quale ha dichiarato: «Bisogna disinnescare ogni assurda contrapposizione generazionale», sottolineando nel suo intervento l’importanza del valore aggiunto dei cinquantenni e la necessità della politica di mettersi in ascolto di quanti vivono questa soffocante situazione di stand by, sociale e lavorativo.
I partecipanti alla convention di Monopoli hanno avanzato al Presidente della Regione Puglia una proposta di misura regionale di intervento in favore degli over 50 inoccupati. Secondo la proposta presentata, l’inserimento nelle aziende potrebbe avvenire attingendo ad uno specifico albo dei cinquantenni, previa certificazione delle competenze da parte della rete Generazione50, grazie ad un periodo di tirocinio di sei mesi in cui le aziende partecipino con una spesa pari a quella messa a disposizione della Regione per la formazione continua di € 450,00, così da corrispondere al lavoratore uno stipendio netto di € 900,00. Questa è solo una delle proposte, accolte di buon grado dal Governatore pugliese che ha garantito il massimo impegno sul tema.

L’incontro in programma ad Andria, assolutamente aperto alla Città, vedrà l’illustrazione del progetto ad opera di uno degli ideatori dell’iniziativa, l’andriese Sebastiano Lorusso della System Project. L’iniziativa è stata voluta dall’Associazione Disoccupati Andriesi che ha il suo referente nel consigliere comunale e provinciale avv. Giovanna Bruno (Progetto Andria): «Ci sforziamo in tutti i modi di creare percorsi di accompagnamento e di inclusione sociale e motivazionale per i disoccupati e gli inoccupati, che rappresentano una percentuale altissima nella nostra Città. La fascia molto colpita è quella tra i 45 e i 65 anni di età, per cui sembra ci sia davvero ben poco da fare in quanto le istituzioni in primis non danno alcun respiro, alcun segno tangibile di interessamento al fenomeno.

Andria in particolare, rispetto a realtà limitrofe, è indietro su tutto: non partono i cantieri di cittadinanza, né le esperienze di baratto amministrativo. Parliamo di misure già attive in altre Comunità, che hanno anche avviato i cantieri sociali o le iniziative di re-inserimento lavorativo part-time istituendo un apposito albo di aventi diritto. Tutti parlano di imperativo morale nel cercare di arginare il fenomeno della disoccupazione, ma poi i passi concreti sono davvero inesistenti, quanto meno a livello locale.

L’Associazione Disoccupati Andriesi prova da anni a dialogare con questa Amministrazione che si dimostra a parole sempre sensibile e pronta ad intervenire ma, appunto, a parole. Dobbiamo fare tutti molta attenzione al degrado sociale collegato alla piaga della disoccupazione che rischia di generare in molti l’idea, gravissima e pericolosa, di una legittimazione ad intraprendere percorsi di illegalità pur di sopravvivere.
Questo è anche uno dei motivi per cui in Associazione facciamo incontri motivazionali, organizziamo corsi professionali, dibattiti tematici. Stiamo cercando di mantenere accesa la candela della speranza, invece che dare spazio alla disperazione, che è madre di mali peggiori. I disoccupati non hanno bisogno della nostra carità ma del nostro rispetto per la loro dignità violata dalla grave crisi che li ha coinvolti e da cui a volte sembra non esserci via d’uscita».

A livello regionale, poi, vi è sullo sfondo la misura economica del reddito di dignità, che in tanti aspettano, come manna dal cielo. Il Consigliere Regionale Sabino Zinni, capogruppo della lista Emiliano, è molto vicino all’Associazione Disoccupati Andriesi, avendo preso il compito di presenziare ad incontri periodici di ascolto e di approfondimento, oltre che essersi assunto l’impegno di vigilare costantemente in Regione affinchè la spia di attenzione sulla disoccupazione e sui rimedi alla stessa sia sempre accesa e rappresenti una priorità dell’attuale Consiglio Regionale. A proposito del progetto “Generazione50”, il consigliere Zinni, in linea con il Presidente Emiliano, ha dichiarato: «E’ indispensabile dialogare a più voci, a più livelli, perché solo così tutti ci si potrà sentire protagonisti di un percorso di sostegno reale nei confronti dei disoccupati e degli inoccupati. Esperienze come quella di Generazione50 fanno ben sperare sulla possibilità di intraprendere percorsi virtuosi di inclusione sociale, di rigenerazione sociale, di inserimento professionale nelle imprese a partire da una classe anagrafica (quella dei cinquantenni) che rappresenta una risorsa e un bagaglio di esperienza per il sistema lavoro. Tutti siamo parimenti chiamati a dare contributi di idee sull’argomento e a individuare soluzioni fattibili, senza bandiera politica di appartenenza».

 

Fonte: AndriaLive.it 

13.05.2016

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