Andria celebra la giornata contro l’omofobia. Una battaglia di civiltà a salvaguardia delle libertà

Michele Antolini: “l’iniziativa è stata sorretta da semplici cittadini che hanno manifestato e condiviso la nostra battaglia”

Giovedì è andata in scena la manifestazione organizzata dall’Arcigay Bat, con l’intento di sensibilizzare la comunità ad andare oltre l’apparenza.
Il 17 maggio, in tutto il mondo, ricorreva la “giornata mondiale contro l’omofobia e la transfobia” e l’Arcigay Bat, ovviamente, non ha potuto mancare all’appuntamento. Dal 17 Maggio del 1990 l’omosessualità è stata rimossa dalla lista delle malattie mentali; da allora ogni anno cortei e manifestazioni si organizzano nelle città di tutto il pianeta, per cercare di mandare un messaggio alla gente che continua a considerare gli omosessuali, persone “diverse”.

La giornata di giovedì è stata quella conclusiva di una serie di appuntamenti che l’Arcigay Bat ha organizzato nelle tre principali città della provincia. Il raduno previsto presso la sede andriese dell’Arcigay Bat, in via Giacomo Leopardi, 46 alle 19.30 circa, ha accolto un discreto numero di partecipanti che hanno intrapreso una marcia per la nostra città.

Il corteo è giunto per le 21.00 in viale Crispi dov’è stato allestito uno stand informativo. Dopo aver disteso per terra un bandierone della pace, il corteo si è riunito in cerchio per visionare due cortometraggi: il primo, inedito,  MAMIHALAPINATAPAI  ed un secondo realizzato dalla campagna nazionale Arcigay. Presente all’appuntamento anche Magda Merafina, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Andria, che oltre a sfilare nel corteo con in mano la bandiera dell’Arcigay con orgoglio e senza timore, ha anche espresso il suo pensiero: “queste sono iniziative che devono essere organizzate più spesso e alle quali è fondamentale che ci sia una notevole partecipazione, per cercare di educare la gente ad essere più tollerante e meno superficiale”. Dopo le parole dell’assessore, che ha patrocinato la manifestazione, è seguita la lettura di una prosa inedita contro l’omofobia. Successivamente la serata è proseguita a ritmo di musica con un DJ Set di standard di icone Gay dagli anni ’70 ad oggi, il tutto animato dalle drag queen Vyrgin Temptation e Idra Poison, presso un locale in Viale Crispi.

“Non credo ancora ai miei occhi - ha dichiarato Michele Antolini presidente dell’Arcigay BAT - penso sia stato un felicissimo sogno e invece no, è tutto vero!! Andria, finalmente, si è destata dal lungo letargo invernale, ieri pomeriggio si è respirata una bellissima aria nuova, fatta di pace, amore e libertà. Il motto di ieri era Libertà è partecipazione in onore della famosa canzone di Gaber”

“L’iniziativa – prosegue Antolini – è stata sorretta da semplici cittadini che, nonostante alcuni ridicoli suoni provenienti da alcune risacche di giungla presente nella nostra città, hanno manifestato e condiviso la nostra battaglia,  insomma andria ieri si è colorata, è arrivata la primavera!!
Voglio esprimere a nome di tutto il comitato provinciale Arcigay Bat Le mine Vaganti grazie…….

Iniziativa importante e ammirevole quella dell’Arcigay Bat, che ha scelto una location perfetta, quale la città di Andria, nella quale, nonostante la lenta ma presente emancipazione, è ancora troppo legata a considerare “diverso” chi magari diverso non è. A conferma di quanto appena detto, Michele Antolini ci racconta un episodio datato 18 maggio 2012: “ero in un bar per un cafè, a un certo punto entra un signore distinto e con tutta la sua arroganza da super uomo esordisce dicendo in parole dialettali : “ieri due ragazzi gay si baciavano per strada” in realtà non ha usato gay ma quel sinonimo dialettale….. io mi sono voltato e dando due pacche sulla sua spalla gli ho detto: – grazie per il complimento, piacere sono Michele Pio Antolini presidente dell’Arcigay Bat-, la sua faccia è diventata color peperone rosso”!!

da AndriaLive.it del 19.05.12

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