Marcia della legalità: bene gli studenti ma dov’era il resto della città?
Intervento dell’avv. Giovanna Bruno, consigliere comunale del movimento Politico Culturale ANDRIA3
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L’avv. Giovanna Bruno, consigliere comunale e leader del Movimento Politico Culturale ANDRIA3, commenta la “Marcia della Legalità” svoltasi ieri ad Andria su iniziativa di LIBERA:
“ANDRIA3 è stata presente al corteo di stamane (ieri per chi legge n.d.r.). Senza simboli, senza propaganda esplicita. Una forma di testimonianza composta e convinta, come quella di tante altre associazioni e rappresentanze cittadine.
La partecipazione delle scolaresche ha impreziosito la manifestazione, con gli slogan dei ragazzi che hanno urlato contro la mafia, contro ogni mafia.
Bella la presenza delle scuole, convinti come siamo che i semi si piantano tra le nuove generazioni, affinchè col tempo diano frutti a vantaggio di tutta la collettività.
Con amarezza, però, abbiamo constatato che la partecipazione della Città, nelle sue diverse forme (commercianti, casalinghe, imprenditori, artigiani, mondo della Chiesa ecc…) è stata piuttosto ridotta, come ridottissima lo fu durante la marcia per la sicurezza e la legalità che si è svolta diversi mesi addietro, all’indomani di raccapriccianti episodi di violenza ed intimidazione in danno di attività commerciali e rappresentanti istituzionali.
Cos’altro deve ancora succedere affinchè questa Città abbia uno scatto di orgoglio e di indignazione rispetto a tutto ciò che quotidianamente impoverisce il nostro tessuto sociale e attenta alla serenità e laboriosità della nostra Comunità?!
Ovviamente non si deve demordere, ma perseverare nel diffondere l’idea che l’indifferenza, la superficialità, l’omertà ed il qualunquismo sono il terreno fertile per il dilagare di ogni forma di violenza e di prevaricazione.
Il corteo di stamane deve toccarci al punto da stimolare in tutti noi, partecipanti e non, la necessità di confrontarci su tanti aspetti, a più livelli.
La nostra società, quella del benessere e dello spreco, è ormai diventata una società in cui i desideri sono diritti ai quali non si accompagna più alcun dovere; una società nella quale la libertà si è dissociata dalla responsabilità.
Comitati a sostegno della legalità, associazioni e cortei contro l’illegalità, movimenti e marce pro-sicurezza, portano in piazza il lamento dei cittadini, ma altro è il dolore del popolo che assiste al dilagante problema della corruzione nella politica e nel settore pubblico.
A questo grido di dolore, unica voce che si leva è quella della latitanza di iniziative legislative che vadano a colpire questo ormai consueto fenomeno.
Altro interrogativo che ci siamo posti: vivere in un paese di evasori e di corrotti non è piacevole e non si può essere indifferenti e silenti perché anche questa è mafia!
Contro la mafia, contro ogni tipo di mafia, abbiamo l’obbligo di educare alla legalità, di educare alla verità. Tocca a noi farlo, a noi tutti, senza colore di partito!
Al di là di ogni riflessione, un sentito grazie sentiamo di rivolgerlo a tutti i partecipanti e a LIBERA per l’incessante lavoro di sensibilizzazione che svolge su tutto il territorio nazionale.
Andiamo avanti!



